Agenda Digitale: il PD ha condiviso alcune proposte per supportare l’iniziativa.
1). Garantire il diritto all’accesso al digitale a tutti i cittadini.
2). Investire sulle reti per assicurare a tutti i cittadini un’offerta digitale adeguata e competitiva con gli altri paesi europei.
3). Sviluppare i contenuti digitali e contribuire a ridurre il divario della nostra domanda rispetto agli altri paesi europei
4). Aggiornare il quadro normativo e regolatorio per salvaguardare la neutralità della Rete, semplificare il sistema e accrescere la competitività delle imprese.
Quadro normativo interessante, con delle proposte che, se diventassero norma, porrebbero l’Italia all’avanguardia (vedi ad esempio l’obbligatorietà dei POS wireless, IVA ridotta, digitalizzazione ed accessibilità dei contenuti statali, norme per la digitalizzazione delle PMI etc). Mi sembrano però assenti riferimento specifici ad azioni volte a facilitare e supportare la creazione di un nodo tecnologico che sia in grado di supportare iniziative imprenditoriali nell’ambito tecnologico-online, e consentire alle molte risorse italiane di poter realizzare servizi in Italia, e non scegliere di emigrare. Fiscalità agevolata, co-partecipazione del pubblico nelle attività, finanziamenti agevolati e normativa societaria benevola potrebbero supportare lo sviluppo di un tessuto internet/media/tecnologico che sarà fondamentale per la crescita del nostro paese negli anni a venire.
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