Per troppo tempo l’Italia è rimasta in coda alla rivoluzione di internet, mancando di godere di enormi benefici in termini di stile di vita, servizi, occupazione, creazione di ricchezza e comunicazione. Un numero elevato di imprenditori, manager e dirigenti hanno scelto, loro malgrado, di migrare all’estero per realizzare i propri sogni, poter metter a frutto le proprie potenzialità, e contribuire a fare la storia di internet. Ne so qualcosa anche io – cittadino Italiano, ho realizzato i miei migliori progetti a Londra, Los Angeles ed in Belgio.
Questa situazione è gran in parte dovuta alla mancanza di un’agenda digitale per l’Italia.
Non si tratta di esterofilia, ma di realtà. Sebbene anche all’estero non sia facile, le strutture sono presenti e facilitano l’imprenditoria, e la crescita professionale dei molti professionisti che vi lavorano. Vi è minor paura del rischio, e maggior incentivo a rischiare. Vi è, e questa è la cosa forse più dolorosa da ammettere nel paese che ha dato i natali a Galileo, Leonardo, Cassini, Volta, Fermi e molti altri, maggiore entusiasmo, partecipazione e collaborazione. La sensazione di poter fare, realizzare, crescere, riuscire è reale, palpabile, condivisa.
E’ ora che l’Italia e gli Italiani si sveglino, per davvero, e si diano un’agenda digitale. Non possono perdere questa opportunità. Internet, il web, il mobile e dintorni sono la più grande ed importante rivoluzione pacifica che l’uomo ha saputo produrre da quando ha messo piede sulla terra. Rimanerne spettatori passivi equivale ad un lento suicidio.
Non vi sono settori che non siano già stati o verranno drammaticamente cambiati dalla rivoluzione digitale, siatene sicuri. Uno ad uno, tutti dovranno cambiare il modo di lavorare, di produrre, di servire il cliente. Non ci sono safe harbours.
Politica? Guardate come Obama ha organizzato la sua campagna
Turismo? Expedia, Priceline…
Comunicazione? Twitter, Y! Mail, Y! messenger…
Telefonia? Skype, Google voice…
Shopping? Amazon, ShoeDazzle, eBay, Zappos…
Amicizie? Facebook, Netlog, Myspace…
Cellulari? iPhone, Samsung, Androir…
Networking? Linkedin, Xing…
Editoria? Tumblr, WordPress, Huffington post…
La lista è molto lunga.
Per questo motivo apprezzo molto e sostengo pienamente un’iniziativa lanciata oggi da un gruppo di amici: Agenda Digitale.
Il loro obiettivo è risvegliare l’Italia dal torpore digitale ne quale si è infilata, chiedendo alla politica di porre ai primi posti delle proprie priorità la creazione di un’agenda digitale degna di un paese come il nostro. Non vi è tempo da perdere, è del futuro dell’Italia che si parla, futuro che sarà sicuramente più difficile e meno roseo senza un’opportuna agenda digitale che affronti e dia risposte ai temi critici e fondamentale per preparare il nostro paese a giocare un ruolo di primo piano nei prossimi anni.
Supportate il progetto diffondendo questo messaggio, via twitter, via facebook, digg, reddit e nei mille modi che la rete sa offrire. Leggetene il manifesto. Non solo, aderite ad Agenda Digitale lasciando il vostro nome e cognome. E’ come se fosse il primo referendum online in Italia. Rendiamolo un successo.
Bad Behavior has blocked 47 access attempts in the last 7 days.